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Francesco Lipari è un architetto con sede a Roma e in Sicilia.

Ha ricevuto diversi premi internazionali che includono il recente primo posto per il Nuovo complesso parrocchiale Santa Barbara a Licata (AG), il The Plan Award 2017 con il parco multi-sensoriale Zighizaghi, l’Oscar Green Coldiretti 2016, le otto menzioni d’onore alla Maker Faire Europe di Roma e gli Architizer People Choice Award 2014 e 2015 con i progetti Sainthorto Wunderbugs, rispettivamente un giardino interattivo e un auditorium dedicato al rapporto tra entomologia, natura e antropologia.

E’ il fondatore di OFL Architecture, studio di architettura interdisciplinare incentrato sui processi di design emergenti attraverso una personale metodologia di progettazione che integra l’architettura con la musica, le scienze naturali, la matematica e la tecnologia e che trova la sua sintesi ideale nel progetto de La Città Emozionale. Lo studio, inoltre, si avvale costantemente di diverse collaborazioni internazionali tra le quali Arup, Buro Happold, Bollinger-Grohmann, Transsolar, Knippers-Helbig, Manens, Dof Engineering. Precedentemente è stato Senior Architect e Project Manager presso gli studi Fuksas di Roma, Mad di Pechino e 3gatti a Shanghai.

Francesco è co-fondatore di Cityvision, piattaforma e rivista d’architettura cartacea nata con l’obiettivo di generare un dialogo tra la città storica e la sua immagine futura e che negli anni ha prodotto un database di visioni e strategie urbane sul futuro di Roma, Venezia, New York, Rio de Janeiro e Pechino.

Dal 2010 Francesco si occupa di rigenerazione urbana e fa parte della Comunità di fondatori di Farm Cultural Park. E’ stato anche il primo direttore di SOU – La scuola di architettura per bambini di Favara per la quale ha ideato il programma didattico “Building Better Citizens” (link final review). Dal 2017 dirige il settore architettura della Summer School di Periferica a Mazara del Vallo.

Ha tenuto conferenze e lezioni in Europa e negli Stati Uniti, in particolare presso la Woodbury Architecture School di Los Angeles e San Diego, la Escuela Libre de Arquitectura di Tijuana, il museo Maxxi e il Macro di Roma.
E’ stato curatore di diversi progetti di architettura e il suo lavoro è stato esposto e pubblicato a livello internazionale grazie a mostre come Cut ‘n’ Paste al MoMA di New York, Worlds of Cityvision alla WUHO Gallery di Los Angeles, Invisible Architecture al Museo Bilotti di Roma insieme a Sou Fujimoto, Arata Isozaki, Superstudio.